II Institutional Talk - Quale futuro per le cure primarie e la Medicina di Famiglia?

Data di pubblicazione

16 Giugno 2024

Tempo di lettura: 8 minuti

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Talk , Dottori/Medici di famiglia/Centri medici , GOVERNANCE ,

Ripartire da modelli innovativi di organizzazione della rete di cure sul territorio, per garantire capillarità, sostenibilità a 360° e digitalizzazione dei servizi offerti. Questa la riflessione al centro dell'incontro di MioDottore Connect dal titolo: "Territorio, prossimità e digitalizzazione. Quale futuro per le cure primarie e la medicina di famiglia?"

Un momento di confronto che ha riunito a Roma il 28 marzo gli attori chiave del sistema salute per definire le coordinate dell'innovazione nella medicina di famiglia.

Medicina Territoriale: tra sfide presenti e prospettive future

 

L’emergenza COVID ha reso evidenti alcuni dei limiti dell’organizzazione del sistema di cura nel nostro Paese. La medicina di famiglia, punto di accesso fondamentale al sistema salute, riveste un ruolo cruciale nel garantire continuità e capillarità all’assistenza ai cittadini.

 

Sconta, però, enormi difficoltà, legate alla carenza di medici, al conseguente aumento del numero di pazienti e al carico burocratico sempre meno sostenibile. Secondo un’indagine condotta da MioDottore e PKE, 7 medici di famiglia su 10 non sono soddisfatti della propria condizione professionale.

 

Il 77% indica la burocrazia come elemento penalizzante del proprio lavoro. Un medico di medicina generale gestisce in media fino a 800 richieste a settimana, ma meno del 30% riguarda questioni cliniche. Numeri che penalizzano la relazione medico-paziente.

 

L’uso di sistemi digitali è già ampiamente diffuso nell’ambito della sanità specialistica che, secondo i dati di MioDottore Connect, oggi è 20 volte più digitalizzata della medicina territoriale. Ciò si traduce in una semplificazione del lavoro per i professionisti sanitari e in un più rapido accesso dei pazienti a cure e visite specialistiche. 

 

È possibile oggi immaginare nuovi modelli organizzativi che permettano un simile cambiamento anche nella medicina di famiglia. Esistono, infatti, soluzioni tecnologiche che consentono di alleggerire il carico di lavoro di medici di famiglia e pediatri e semplificare l’accesso dei pazienti ai loro ambulatori.

“Sfruttare la straordinaria forza delle tecnologie serve a rendere veramente ‘pubblica’ la sanità su tutto il territorio nazionale”

Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute

Il rafforzamento della medicina digitale e l'E-Health

 

La riforma della medicina territoriale, di cui la pediatria di famiglia rappresenta un pilastro fondamentale, non può prescindere dal rafforzamento della sanità digitale per Antonio D’Avino, presidente nazionale Fimp . Le soluzioni di eHealth permettono infatti di aumentare l’efficacia e la tempestività di risposta ai bisogni di cura di bambini e ragazzi e delle loro famiglie. Snellendo, al tempo stesso, il lavoro dei pediatri.

“L’auspicio è che, nel prossimo futuro, si possa estendere sempre di più il ricorso a queste piattaforme.”

Antonio D'Avino, Presidente, Federazione Italiana Medici Pediatri

Come potenziare la relazione medico-paziente?

Migliorare la relazione medico-paziente, favorire la personalizzazione delle cure, semplificare l'accesso al sistema salute.

 

Sono le sfide che la transizione digitale nell'ambito della medicina territoriale può aiutare ad affrontare, nell'opinione di Annalisa Mandorino, presidente di Cittadinanzattiva.

“Restituire tempo al rapporto di fiducia fra medico e paziente è un obiettivo qualificante della tecnologia al servizio della salute.”

Annalisa Mandorino, Segretario Generale, Cittadinanzattiva

Per Antonio Magi, Presidente OMCeO Roma, La tecnologia è indispensabile nella formazione del medico.

“I percorsi di formazione vanno sicuramente adeguati anche in relazione al progresso in atto.”

Antonio Magi, Presidente, OMCeO Roma e Segretario Generale, SUMAI Assoprof

Chi ha seguito questo evento?

 

L'incontro è stato ripreso dal TG2, dalle maggiori agenzie di stampa, da quotidiani nazionali come Il Sole 24 Ore e da testate specializzate come Panorama Sanità. A riprova dell'interesse per un tema quanto mai attuale: "La nostra realtà è impegnata da tempo per snellire la burocrazia, ottimizzando i tempi e l'afflusso dei pazienti in sala d'attesa" ha spiegato Luca Puccioni, CEO di MioDottore.

 

"Siamo convinti che la risposta a molte delle esigenze di medici e pazienti sia semplificare e pensare soluzioni user-friendly". MioDottore - ribadisce Puccioni - è al fianco di tutti i medici di famiglia, gli specialisti delle cure primarie e i pazienti per ascoltarli ed essere partecipi del cambiamento.

Ascolta il podcast dell'evento

Sul canale Spotify MioDottore Connect gli spunti condivisi dai Leader della Sanità sul futuro della medicina territoriale e delle cure primarie.